mercoledì, novembre 30, 2011

Piaceri della vita #9

Godersi la sua piramide di cedrate.

martedì, novembre 29, 2011

e anche il visto e' fatto...

-8 giorni


martedì, novembre 22, 2011

un piccolo vezzo

leggo il giornale dalla fine

domenica, novembre 13, 2011

Manchester - New York via Philadelphia

Semel in anno licet insanire

[ e questa e' la seconda volta ] 

FLESCIATISSIMO

[!!!]      

domenica, novembre 06, 2011

unoraequarantaseiminuti di quotidianita'

Dimenticavo



sabato, novembre 05, 2011

Sono esattamente a 2226 miglia dalla vita che vorrei essere.

con qualche piccola deviazione, si intende.

lunedì, ottobre 31, 2011

Perche' ho pensato che se scrivo un post e lo cancello alla fine non rimane niente ma se scrivo su carta e la butto da qualche parte rimarranno tracce d'inchiostro.

sabato, ottobre 29, 2011

Il dottor Titta Di Girolamo insegna...

Viaggia bene il mio cuore

domenica, ottobre 16, 2011

Vorrei che mi vedessi in questo momento, entrando con stivali e tutto, entrare e camminare sul tappeto con passo deciso, e io che ti vedo arrivare attestaingiu sdraiato sul pouf.

guardando alla finestra mi vedo di riflesso ed e' come se mancasse una parte, un pezzo del puzzle che prima c'era e ora no.

Samsara

Possiamo dimenticarci un attimo il blog, l'Inghilterra, il VM Lounge, le mani sporche di grasso, le rivolte a Roma, il governo che non cade, i polpastrelli che mi fanno male, l'acqua alle piante, le fragole che scadono, l'orologio avanti di cinque minuti, gli Junior boys a Barcellona, i moscerini spiaccicati sul casco che leggo come macchie di Roschach

Quello che rimane sono i minimi termini della voglia di riaccendere la moto domani per correre, come oggi, su serpenti di strade.

ma tu guarda se tutto quello che non ho fatto all'universita' lo devo fare mo

domenica, ottobre 09, 2011

Memento



per un mese da ricordare

sabato, ottobre 01, 2011

Penso che cambiero' il numero in 2046

Il valore delle cose effimere e' inversamrnte proporzionale al tempo impiegato per ottenerle

venerdì, settembre 30, 2011

Metafore

Illuminazione notturna guardando Scarface.

Il lavoro e' come andare a cagare. Voglio dire prendere un giornale, tenersi infomati, telefono confezioni di shampo, quello che volete e sedersi sulla tazza. Ora non sai mai cosa succedera' puoi intuirlo, dolori, avvisaglie e scorregge puzzolenti. Ma non sai con esattezza.
Ti siedi e ti concentri. Diciamo che ti dai massimo venti minuti mezzora. Dopo e' tempo perso, tempo che togli al cazzeggio puro.
E sei li pronto alla battaglia. Via. Puo' essere una cosa tranquilla se sei fortunato, fare il tuo lavoretto regolare, ogni giorno. Ci potresti regolare l'orologio sull'orario di inizio e fine. Ne piu' ne meno,
O potresti avere il salmone, quel mostro marino che e' quieto e poi d'improvviso si scatena. Sette camicie di sudore, ti sforzi e non sai se sta uscendo o se lo stai prendendo in culo. Poi quando non ce la fai piu' quando sai che sei crollato, che non ce la farai, raggiungi il nirvana ti rilassi e un secondo dopo la tempesta e' passata e ti rimane anche il tempo di ammirare la tua opera d'arte. Sono soddisfazioni queste.
Oppure hai l'urgenza, il problema che ti colpisce all'improvviso, alle 4 di notte per intolleranza al lattosio, che ti porta nei posti piu' impensati ( il bagno dell' ASDA??? ) e senti un sacco pieno di galline scatenarsi nella pancia, mille fuochi d'artificio che scoppiano tutti insieme, debilitante a livello fisico come correre mille maratone, problemi logistici sulla cartaigienica e il terrore che non finisca mai lasciandoti insonne la notte.E poi puf sparisce tutto lasciandoti pure felice di aver perso qualche kilo mentre ti guardi allo specchio.

La morale e' che non importa che lavoro tu faccia, sei comunque nella merda.

sabato, settembre 24, 2011

It's London babe!


domenica, settembre 11, 2011

Che poi quando dice....

amevengonoibrividi.