sabato, maggio 30, 2009

Ogni tanto corro ancora.
Questa volta un po' troppo.
Fino alla fine.
Fino ai confini del mondo e oltre.
Che se vado piu' in la posso solo tornare indietro.

domenica, maggio 24, 2009

Ho un'orgia di orsetti gommosi nella mia a bocca.

martedì, maggio 19, 2009

Espira

Saltello qui là sui tasti della fisarmonica, mentre qualcuno si diverte a musicare tempi,
lenti di attese e rapidi di respiri.

Inspira

Inspira
La sigaretta si illumina
Espira
Il fumo ti avvolge
Inspira
Insegui il fumo
Espira
Il fumo va dove non dovrebbe
Inspira
Lo segui ugualmente
Espira
Cerchi aria che non c'è
Inspira
O meglio c'è ma non è lì
Espira
Non iniziare a pensare dove potrebbe essere
Inspira
Troppo tardi
Espira
Ti concentri allora su di te
Inspira
Lascia tutto fuori
Espira
Eccetto qualche sogno molesto
Inspira
...
Rimani sospeso.
Espira

Essere bilancia non sempre e' sinonimo di equilibrio...

venerdì, maggio 15, 2009

Ultimo tango a Cracovia.

sabato, maggio 09, 2009

Oziosamente guardo, braccia fuori dal letto e coda che frusta, un pulviscolo danzare un walzer.



Il sonno tarda ad arrivare,
                              si sara' addormentato prima di me.

mercoledì, aprile 29, 2009

Quo vadis, Frasco?

Chi sono?

domenica, aprile 26, 2009

Sarò nonno,
uno di quelli un po' burberi stile Heidy e con mio figlio non parlerò ma mio nipote...quando lo potrò vedere, lo farò giocare con il mio mondo, a rincorrerci e inseguirci come quando ho attraversato la Polonia su una branda di un vagone postale per un matrimonio, brindando di vodka al grido di Nasdrovje!
e che parlare era giocare al mimo dei film.


Non sarò nonno,
ma qualcuna mi permetterà talvolta di essere uno zio, quello un po' strano che porta balocchi di altri tempi e leccornie dal profumo che non esiste in nessun luogo conosciuto, che fara' sedere la pupattola sulle ginocchia sotto gli occhi complici della madre per raccontare dei castelli incantati di Praga, delle avventure
marinaresche sulla costa della Croazia, con i ricci pescati e mangiati con il mare ancora sulle labbra.

Non ho paura di dimenticare, non più almeno.
Solo che dopo scivoli via, granello di sabbia in una clessidra.
Che IO scivoli via, senza un'ancora di uno sguardo che sappia legarmi ad una Terra.

O forse è così che deve continuare, due corpi che si rincorrono su orbite ellittiche universali, con il sottile filo della legge dell'attrazione gravitazionale che indistruttibilmente non si spezza...

26/04/09 23.14 dalla branda di un treno postale...

giovedì, aprile 23, 2009

Stamattina faceva freddo.

sabato, aprile 11, 2009

Babbo Natale durante l'anno va in vacanza a Bari.

Non sono io sul pendolo, è la realtà che oscilla attorno a me.
Come adesso essere seduto in un treno e vedere improvvisamente case
correre, alberi camminare, campagne cambiare i loro frutti in un
arcobaleno di sapori.
Non sono io che cambio. Le mie idee sono quantomeno coerenti.

domenica, marzo 22, 2009

Quando iniziano a dare il tuo nome al modo di cagare vuol dire che hai sfondato.

sabato, marzo 14, 2009

Maledetto il giorno che t'ho incontrato

Il giorno che ho detto, pubblicamente, cordialmente detesto Napoli e dintorni ho avuto in omaggio fratelli a Napoli, streghe a Sorrento, gatte a Montella, un capo di Salerno e comunque qualcuno che quando gli parlo di munnezza si commuove. Anche qui. Ora gentilmente chi ha lanciato l'anatema e' pregato di rimuoverlo.

Grazie.

martedì, marzo 10, 2009

sto ancora fumando

Muoviti...
Su muoviti...
Salta! Hop...hooooop...
Sto provando a convincere i tasti della tastiera a schiacciarsi da soli.
Nada.
Ma ho tutta la notte davanti.
E mezzo pacchetto di smoke.

Potrei anche raccontarmi una storia, cosi' per ingannare l'attesa, anche se non e' facile. E' astuta lei.L'attesa.E' una storia fantastica, che parla di banche, grilli sparlanti, pazzi, Storace e un saluto...Ma e' cosi' bella che la tengo per me, anzi solo l'ending, ma tranquillo, non e' happy, e' un ending come tanti, che ti solleva l'angolo sinistro della bocca e tende le labbra.

Che poi il senso qual e'?

giovedì, marzo 05, 2009

Dio benedica il sake.

martedì, marzo 03, 2009

E' una not[t]e un po' Jeff Buckley questa.
In effetti in attesa di qualcosa. No,non aspetto nulla.
Forse che la cenere della sigaretta si posi da sola nel posacenere vicino la finestra invece che sulla moquette di questo stupido stupido hotel.

[aggiungete a piacere voi, non mi sembra completo, ma non uscite dalle parentesi]

giovedì, febbraio 26, 2009

C'era una volta KotiPizza...
...adesso guardo il mondo dai buchi del cartone di Pizza Time Shipley.
Autentica cucina italiana made in Algeria.

martedì, febbraio 24, 2009

ho appena messo a fuoco, il rimpianto di qualcosa che ancora non c'e' e' la paura di qualcosa che non ci sara'...
Il mocaccino dell'una stimola la riflessione, la sigaretta dopo il mocaccino stimola qualcos'altro.

Non e' che non ci sia piu' nulla da scrivere,
e' che c'e' troppo spazio bianco tutto intorno.