lunedì, aprile 14, 2008

Cristalli

Lo vedo solo io, lo vedo davanti agli occhi cadere al rallenty, il tempo si ferma, le parole sospese a mezz'aria ancora incerte sulla direzione e sulla tonalita'. Lo vedo precipitare. E l'impatto rovinoso con il suolo. Ma niente rumore. Niente. E' tutto ovattato. Ti aspetti lo schianto, hai il silenzio.
Le crepe del cristallo si propagano.
Piano sento il crepitio. Sono piccoli eventi che le fanno progredire. Ormai i frammenti iniziano a separarsi e ad allontanarsi - crack-
E io li' ad affannarmi a raccogliere i cocci e incollarli insieme per gli spigoli taglienti con gli umori del corpo.

Banalmente palloncini colorati, sospesi a mezz'aria ed ancorati ma non inchiodati a Terra.
Ma non per me. Non piu'.

E non c'e' collante che tenga, non c'e' lode ne' gloria neanche quando ti riconoscono in un descrivere un'esperienza sportiva recente ad un colloquio di lavoro.
Non c'e' quando ti chiedono cosa ne pensi la tua Lei.
Non c'e' quando ti sorprendi nel parcheggio di un Autogrill a rubare un po' di calore umano.
E non c'e' anestetico da spruzzare nello stomaco per le ferite che un ti Odio riapre, preciso e meticoloso bisturi mosso da una mano che riconosci come tua. Ti seziona i pensieri e ti taglia li', sotto gli occhi, e non ti fa neanche rotolare una lagrima. Neanche poter sentire il calore sulla guancia e il salato sulle labbra.
Lo so l'ho voluto io. Non ho bisogno che qualcuno me lo ricordi, basta il conto alla rovescia che e' iniziato nella mia testa.

Ma quanto, quanto avrei voluto scrivere in quella lettera, quanto.

mercoledì, aprile 09, 2008

Karma - in corso d'opera -

Questo quanto mi ha detto, in un fumoso locale su Shiquan jie. Non che
gli abbia creduto subito. Troppa aria da buono, capelli troppo corti,
abiti troppo banali. Troppo. Ma qualcosa negli occhi, anzi qualcosa
nello sguardo. Qualcosa nello sguardo occidentale dove tutti gli altri
sono fessure, spiragli sul mondo, lui li sgranava come stupito,
sorpreso e rapito da cosa lo sa solo lui. Forse. Perché con quel suo
incedere sulla terra sopra ilmondo quasi tutto scorresse sotto i suoi
piedi e ancora piú sotto le sue suole. Scivolava. Di una sicurezza
dovuta all'indifferenza per inciampare dopo qualche passo in un filo
d'erba che sporgesse disegnando traiettorie smeraldo sui canali. Mi
vide, non credo, impegnato com'ero in un tete a tete con una bambola
di pezza ma viso di porcellana, remotamente nascosto alla pubblica
morale. Mi vide e mi guardó stupito come qualcosa di assolutamente
fuoriposto dal mondo. Mi vide e mi portó via convincendomi con quello
sguardo di chi segue una iperbole tracciata dai suoi passi verso
chissà quale ordine. E uscimmo mano in mano. Alla luce. Come le parole
dai suoi occhi che promettevano storie. Forse finzione. Ma di un
grande affabulatore. Dolci di crepes e zucchero filato rosa. Salate
del mare e torbide di canali di Suzhou. E la promessa di un'estate.

Perchè l'estate cinese la conosco. Torrida. E gelata. E intimamente
convinti dei ruoli io essere tropicale scelsi il gelo a lui l'odore
di corpi che si scioglievano al sole per raggrumarsi scomposti nei
taxi al grido di Yizhi zou! E correre via cercando di accorciare il tempo.
Non ho mai saputo CON CERTEZZA cosa combinasse li fuori. Tutto quello
che so me lo raccontavano al ritorno le molecole di vita posate sul
cappotto. Argento vivo sulla pelle. E quella parola
BuonGiorno
Piú che la parola era il tono, la cadenZa, la velocita' con cui
quella lingua si arrotolava sulla rrrrr. E lo ascoltavo mentre finivo
la mia Banana.
O almeno cercavo di finirla.
Cazzo è eterna.
Un suo stupido regalo.
Era per me ancora prima che ci fossi.
E ancora mi rinfaccia i duedoppifrappuccinialgustodibanana
barattati per averla ma lo fa ridendo.
Tanto sappiamo entrambi che non li ha mai bevuti. Ordinati si
ma bevuti... Piuttosto sarà rimasto a guardarli lì con la sigaretta
di traverso, mentre aspettava si animassero di vita propria e
scappassero o organizzassero tra loro un giostra cavalleresca con
cannucce come lance e giacere esangui con le armature di cartone
sforacchiate.
Ma prima li ha ordinati.
Sfoderando il suo sorriso piu' candido e guardando la commessa sicuro
di quello che voleva ma non del COME
-Helloooo!!
-Nihao!
Una scena ripetuta nella mente metodicaMente, N-i-h-a-o.
Ormai un suono. Vuoto, ma abbastanza pregno. Almeno
della fatica per ripeterlo vocalizzando, no di piu', pensandolo in cinese.
Lui e le sue manie mimetiche. Essere un indigeno. Perche' poi?
Dimenticarsi di essere uno scoglio nella fiumara umana, ma solo un salmone.
Mai capito questo.
E probabilmente non lo aveva capito neanche la commessa che continuo'
a interloquirgli in inglese, con suo disappunto.
- Wo yao nage.
Indico' con calma la banana, puntando proprio quella banana nel casco penzolone
all'ingresso dello Starbuck's.
-Nage, nage!
E gli occhi non mentivano. QUELLA BANANA.
Avrei pagato per poter osservare l'espressione della commessa, stupita forse
piu' per l'insistenza della richiesta che per il modo in cui era stata formulata.
-Solly. You can have it only with 2 bananafrappuccino.
Solly? In che lingua si risponde ad un Solly?
Ora, per capire l'importanza del gesto, ma soprattutto la NON-importanza per lui
e' necessario considerare che parliamo di un uomo che viaggia al seguito della macchinetta
del caffe con presa universale. un uomo che beve solo Illy. un uomo che beve il caffe'.
non un caffe' ma IL caffe'. quello di Napoli. a qualunque ora.
Starbuck's e' chiaramente l'antitesi di tutto questo. li' si beve cioccolata, al piu'
un frappe' e si mangia un panino al tonno. ma il caffe'...
- Ok, wo yao liang ge bananafrappuccino.

Fu cosi' che Frasco mi regalo' la banana.


Siddharta Farley

Riflessi di me sul treno che passa

Sperduto in un'osteria scaligera nascosta agli occhi ma non all'olfatto vago.
Bigoli, grazie.

lunedì, aprile 07, 2008

FlussidiCoscienza

Oggi ho salvato almeno 20 vite.
E' una bellissima storia di orchi famelici, vittime sacrificali e farina.

Oggi ho battuto ogni record di randagismo affettivo.
Si attendono i risvolti con molto molto interesse malcelato da parole di zucchero.

Oggi ho trovato finalmente il mio incipit.
E finalmente le parole smetteranno di inciampare senza (troppo) ordine.

Oggi non racconto nulla.
Mi prendo qualche giorno per pensarci su.

A plus

sabato, aprile 05, 2008

Karma - in corso d'opera -

C'e' stata un'estate in cui mi sono laureato, c'e' stata un'estate in cui ho visto l'Inter vincere l'ho scudetto e l'Italia i Mondiali, in cui cacciare ombre su 2 continenti e 7 nazioni mi sembrava naturale - e non sapevo che inseguivo invece solo la mia- c'e' stata un'estate passata a vedere aerei decollare e strade srotolarsi. C'e' stata un'estate che mi ha portato qui.
Sta arrivando L'Estate.

Felicita' e'...

Felicita' e' la serendipita' di una NotteBuona inaspettata...
Felicita' e' le risa d'argento dei bimbi quando guardano la mia squalo-cuffia!
Felicita' e' scivolare tra i sussulti e sognare l'oro olimpico e tutti che fanno il tifo e il tuo nome urlato nell'acqua e non sentire la fatica...
Felicita' e' tirare giu' la cappotte quando Giuliacci faceva la danza della pioggia e ritrovarsi con il dio Ra che ti saluta...

mercoledì, aprile 02, 2008

Gocce di memoria.

Plick...
Cade una goccia nella mia testa.
Plick, i cerchi si propagano e riesco a vedere i dettagli, plick si allargano, plick si definiscono, inizio a rivivere, plick ma perche' non posso scegliere quando iniziare lo spettacolo?, plick e il movie di me va, plick un dettaglio, plick prima arriva il calore, plick lo stomaco serpente impazzito si contorce, plick ossa e carne e pelle che si scontrano, plick ma solo il dettaglio, plick un corpo che si schiude, plick l'altro che si perde...

Plick

martedì, aprile 01, 2008

L'abisso

E cosi' e' arrivato.
Quasi una liberazione.Sapevo, era li' e mi guardava, nascosto tra le emozioni, all'interno di impermeabili socchiusi.Ma gli occhi puntati su di me.Li sentivo assordanti ma non potevo vederli.Non volevo vederli.E non basta essere struzzo che non esistano. Ci sono ci sono. Ci sono sempre. E attendono....hanno pazienza loro. Aspettano il momento. Aspettano la gloria. Aspettano gli onori e gli allori. e subdoli si arrampicano sulle caviglie. si aggrappano a te mentre tenti di correre via e scappare. strisciano viscidi sulla pelle. alghe di mare velenose. ti legano le dita che tu non possa sentire il calore. impestano l'aria con il marcio e calano sugli occhi capelli bagnati di colla. E poi entrano. entrano dalle orecchie te ne accorgi quando diventi sordo ai richiami del mondo. Stasera. si. E' arrivato il downside.
Ora posso trattenre il fiato immobile finche tutto passa, perche' passa. Oppure. oppure?
Queste sono le sere in cui rimpiango di essere uno.

venerdì, marzo 28, 2008

Felicita'

La Felicita' e' un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino a casa di sconosciuti alle tre di notte...
...e trovare all'uscita un triciclo da corsa parcheggiato in doppiafila per strada!

giovedì, marzo 27, 2008

Panta Rei

Provate a guardare dai finestroni di in InterCity - no, non quelli delle cabine, alzatevi e fatevi largo tra le mangrovie di gambe, fate scivolare silenziosamente la porta scorrevole, ignora (si dico a Te) lo sguardo della signora che hai appena svegliato, Ti profonderai in scuse al ritorno, ora lei vuole dormire e Tu hai altro da fare... fermati al primo finestrone difronte a te, non perdere tempo inutilmente, e no, non ti sedere o sarebbe stato tutto inutile, just stop&stare, qualcheminuto in piedi non può farti male e hai un noiosissimo viaggio per riposarti o leggere il libro che fa capolino proprio dalla tua borsa ma ora guarda, non il tuo riflesso, guarda oltre, stopandstare...- una giornata soleggiata, e il riverbero del mare che si infrange sugli scogli sembra d'argento venato di spuma. Quasi la puoi sentire la salsedine e lo iodio che riscaldano i polmoni.Buio.E d'improvviso il Sole ti travolge e ti annega.Buio.Ma ora le pupille e l'iride sanno dello scherzo, sono preparate. E rimani abbacinato ancora, ma da cio' che scorgi. Ancora sole, mare, cielo, stralci di nuvole e scogli, e campanili arrampicati e alberi equilibristi.
Benvenuti sulla costiera ligure.


Frasco

Nuova pagina, vecchi posti.

Nuova pagina, vecchi posti.

Livorno: l'ultima volta ricordo una fuga memorabile lungo l'Italia.
Fuga dal futuro che arrivava lento e un presente che scappava sulle ali di un aereo. Ricordo attese in stazione pur avendo una macchina e un fratello che ospitava in albergo. E allora ricordavo l'unica volta prima in corsa verso Genova verso Milano, per ritrovare gli amici di Parigi e quelli di sempre...
E oggi?
Oggi. Alberghi. Sempre un po' troppo uguali se non guardi dalla finestra.strade.di ferro.traversine sotto i miei piedi.e prati e case che corrono veloci.ma dove cazzo corrono che il bello è rimanere nello stesso posto...
Meglio in macchina.
Viaggio divertente tra tre perfetti sconosciuti: me, Ufficiale&Gentiluomo e Ufficiale&Gentildonna.che poi lorodue stannoinsieme.che poi io e lui siamo fratelli.che poi non c'è stato molto da dire.beh no, almeno mi hanno dato qualche idea carina (leggi lancio da:
q
u
a
t
t
r
o
m
i
l
a
m
e
t
r
i
i
n
c
a
d
u
t
a
l
i
b
e
r
a
giurochelofaccio).
Pero' che strano microcosmo il loro, fatto di regole tutte DETTE.
Ma in due, si sa, è meno MadWorld...


Frasco

Natale

Natale

Ma si puo' volere il Natale in primavera, quel tepore e le lucine bianche che si spengono lentamente per poi rinascere in un guizzo di vita, e il profumo di resina degli alberi di plastica per una sensazione di felicità di plastica in una famiglia di plastica, e i cappotti con i cappucci tirati su e le nuvolette di vaporealitidivita,
e i guanti, e il freddo che punge e la gioia di entrare in una caffetteria calda, e la cioccolata calda con un riccio di panna che affoga lentamente fondendosi in un dolce abbraccio?

Si.


Frasco

domenica, marzo 23, 2008

No Panic!

Questi sono i momenti in cui esco sul balcone e inizio a salutare i passanti.
nonc'e' sono i momenti in cui le parole sgorgano da sole per condividere
niente qui qualcosa di vagamente felice.
sono solo i momenti in cui fermerei il mondo per farlo girare al contrario,
spazi bianchi cosi' solo per divertimento.


Escriveretuttodiunfiatochehorisentitoilmiodemonebiondocheridefinalmentecome
tantiricordifacheioeroeroancoraliconleisullapanchinaechebellissimosiorganizziamo
perandareaPetrachenone'leimae'lacitta'inGiordaniachepero'e'unameravigliameno
meravigliadileiechesembratuttostiagirandocomequandoodapiccologiravisutestesso
eilmondopiu'velocefinoaquandocadevimaridevidifelicita'-chebellochesiridevasenza
alcoolnoncomeorachevoglioesserebambinoperridereancoraconlefarfallenellostomaco-
echesecontinuoacamminareinbilicosullafunequalcunoarrivera'aspingermigiu'matanto
chisenefotteiomidivertocolmiosorrisosenzadentidelgiudiziochegiustamentesirifiutano
dispuntare.Colloquiefotoeamiciepersonaggituttoelavitachebussaallamiaporta.Panico.
Di solito segue un tracollo pauroso.

Ma intanto, musica maestro!

mercoledì, marzo 19, 2008

Iotiannusoeticodificoessereumano - Baustelle

Ieri ero decisamente troppo pieno di ebbrezza per scrive. Decisamente troppo pieno. Ed ebbro. In molti dei sensi.
Ebbro di vita che corre sull'autostrada. Macchina ritrovata e nel cruscotto nascosto un sorriso.
E solo per aver pensato una risposta. La domanda non c'era neanche, ma non potevo buttarla li, una cosa senza senso, senza un senso, che rimanesse scritta per piu' di 7 secondi.

E cosi' ho capito che le scelte non le subiamo mai, ci facciamo comunque parte, ne siamo attori. Se poi agiamo seguendo un filo di perle invisibile che importa dove arriviamo, piuttosto le istantanee scattate ai bordi della strada.


Per questo forse girare per Roma come un turista, ma con abito e cravatta faceva un po' sorridere anche me e ripercorrere passi della prima fuga con amici (e annessa prima truffa allo stadio per il derby) e chiamare R. e S. e salutare i gatti dei Fori, e i Centurioni e S.P.Q.R....


E poi prendere il primo treno rotta per Napule camminando sicuro per via Mezzocannone e piazza Dante, con Garibaldi che ti copre le spalle .
Si, una botta all'autostima.
Mi sento leggero.I pensieri sono leggeri anzi piu' leggeri di me perche' li vedo volare via. Tanti palloncini. Colorati. Di rosso e giallo. Mio Dio il cielo e' invaso da M&M'S giganti.



E in questa sinfonia cammino felice. Verso la macchina. E con la macchina verso la sinfonia. A Bari.
Non ci credevo, e neanche ci speravo.
Dopo la buca di V. e dei suoi ganci, non sarei entrato. Sicuro.
Pero'...
Pero' se e' impossibile, cos'ho da perdere?

E cosi' sono entrato. Un mese fa i biglietti erano esauriti. Io sono entrato. Mi sono seduto. Ho scelto il posto e mi sono seduto. Ho chiuso gli occhi (e no, non ho dormito) e ho respirato profondo.
Ed e' stato bellissimo accorgersi di poter realizzare i propri desideri.

Ad occhi chiusi


Ad occhi chiusi respiro musica.

lunedì, marzo 17, 2008

Stupida Primavera

Improvvisavogliadistringerelebracciaattornoalcaloreumanoedituffarmitracascatedi
capelliodorositralenotediGoodbyePhiladelphia&IHeardYouSinging.Nonvoglioneanche
vedereilvisononvogliosentirenullabastaabusaredellavistaeudito;inventero'nuovisensi
soloperquestomomentoenuoveparoleperraccontarlonellamiamemoria.Sara'ilnuovo
BaciodiKlimt:aliticaldiallinternodiunsilenzioliquido
Punto

Il Cappotto di Astrakan

Ovvero tutte le storie hanno una fine.
In questo caso la fine e' qui sul mio letto, raggomitolata e in cerca di coccole da vero gatto nero.

Ma come ogni cosa, fosse stata facile! E soprattutto qualcuno mi spieghi per quale arcano motivo devo sempre percorrere chilometri e senza le mie scarpine Chicco.
E perche' tutte le strade passano da Napoli...ma non era Roma? Ok quella e' domani ma allora perche' Napoli anche?
Mistero.
Resta il fatto che la svolta alle indagini si e' compiuta a Napoli, tra il caffe' del Gambrinus e i colombi di piaza del Plebiscito. Che ovviamente cercavano di intromettersi nella conversazione telefonica che si rivela essere di per se alquanto complessa...
Ciao G., ti chiamo per uno ehm ehm scambio di cappotti che ci deve essere stato venerdi' ad una festa di laurea...
Seguono frasi incomprensibili...controllo il telefono, controllo di aver chiamato in Italia e poi il colpo di genio, e' uno straniero.
Ah si la mia *uagnedd ha preso un cappotto di panno nero pensava ERA il suo.
Ehm e' cachemire.
Mmm? si con i bottoni si senza etichette.
Ok e' lui.
Tu? Che tieni tu?
Mah senti ho un cappotto marrone topo, da uomo ma e' na schifezza pero' almeno puoi scambiarlo nel caso si faccia vivo qualcuno.
Ah ma io volevo quello della mia ugnedd (e che sono mago Merlino?) Vabbe lo prendo lo stesso.
Allora questo weekend lo scambio?
No, facciamo sabato o domenica! Io fatico - (io invece perdo tempo...)
Ehm ok Dove ci vediamo?
Vieni tu da me, io sono di BITONTO
-.-'

Ora e' tutto chiaro...

Saltando le fantastiche giornate a cavallo del nulla per strade conosciute, arriva domenica.
Le migliori partite si giocano di domenica.
Tifo da stadio: Ale mi dice che sono spacciato.
Mi ritrovero' con qualcosa peggio del marrone topo....
Viva l'ottimismo.
Lo chiamo e mi spara indicazioni che mi avrebbero condotto tranquillamente in Albania al primo svincolo sbagliato.
Poi con la Botomobile (NdF: la mia e' ferma indovina indovinello dove...) si sfiorano velocita' folli: 100 in discesa.
Ma iPhone nelle orecchie e io che canto sotto la doccia penso di poter arrivare dappertutto, ecco a me basta arrivare all'Agip tra Bitonto e SantoSpirito. Facile. Nel caso faccio tutto un rogo!

Arrivo e lo chiamo...
Ma no AVEVO DETTO l'Agip di Bitonto! -.-' (Bitonto Caput Mundi, e io che pensavo di essere nel deserto del Gobi)
Vabbuo' arrivo.
Dopo 300metri (e io che volevo strozzare l'essere dal culo di piombo) altra Agip.
Esce dalla macchina accompagnato (si certo lo minacciavo di che?)
Et voila' il cappottino miooooooooo! Occhiata lampo, si e' tutto in ordine.
Senti ti mollo l'altro. Vedi tu quello che ci vuoi fare, io non ci vedo usi se non pelle di daino
Ok (un ok moooolto perplesso)
E Carramba!
Ma e' quello mio! Avevi detto marrone... (Mo dimmi tu che colore e')
Un altro brillante caso risolto da Frasco Il Bassotto
Ole'

domenica, marzo 16, 2008

Follie di primavera

Vorrei giocare a Shangai con i Mikado, nel mio stomaco.

Stupidi cambi di stagione...

sabato, marzo 15, 2008

Vita Bohemienne - L'inizio della fine

Se...

Conosci la tua vicina
La tua vicina ha validi argomenti
La tua vicina gestisce un pub
Il pub della tua vicina ha vasta scelta di Rum
si, decisamente sei nei guai.

Piccola postilla: cautamente scopro che ci possono essere tanti tipi di finali ma mi perdo sempre lungo la strada.

venerdì, marzo 14, 2008

Maturita'


13/03 L'epifania del giorno.


Mentre vado via da Napoli, ancora una volta, fisso farfalle ancora bachi fra le righe di questo libro.


Ho capito.
Ho capito cos'e' amare.
Ho capito cos'e' amare qualcuno e cos'e' amare il modo in qui qualcuno ci fa sentire.
Ho capito che qualcuno e' solo un pro-nome e quindi intercambiabile pezzo di cuore, valvola che si sostituisce quando si rompe per usura.

La mia macchina l'aveva capito prima di me ma imperterrita continua ad amare Napoli e il suo Lungomare. Al punto da decidere di fermarsi. Quasi in sincronia con me che scatto la foto col cuore. Lei si e' fermata. Ha fermato il suo Tempo e il suo cuore non ha retto.
Ora e' in attesa del pezzo di ricambio. Come me.
Come me fermo a guardare lieve il Mare.
Come gatti che rotolano nel Sole.
Come ieri che guardavo uno spettacolo di teatro della vita solo per me.
Solo per me.



Sono incontri come ieri che fissano le certezze e sbriciolano i biscotti secchi dei dolciastri buoni propositi di vita ordinaria. Mi tengo stretto LA MIA VITA.


Che mi fa camminare a testa alta, sopra le teste degli altri. Che tiene banco e al gioco delle tre carte vince sempre ed e' la Donna in tutte le tre carte.





Citofonare via Caracciolo alla Colonna Spezzata.




*scritto fra le pagine bianche di Seta di Baricco

lunedì, marzo 10, 2008

Il cappotto di Gogol

Ovvero misteri e misfatti in quel di Bari.

Personaggi e interpreti:

Io
Ale
Gio'
Il mio cappotto
Il cappotto color marrone topo
2 uomini misteriosi
Il mio fido Negroni.
E' una storia dai contorni fumosi, ancora piu' incerti se i fumi (e i fiumi) sono quelli dell'alcool.
Potrei iniziare direttamente da venerdi', un signor venerdi', cominciato nella notte del giovedi' e finito senz'altro in tarda mattinata del sabato.
Ma il protagonista ( l' EX MIO cappotto) ne sarebbe defraudato per cui...
EGLI nacque in una sera di tarda primavera cinese, tra gli splendidi giardini in fiore di Suzhou, dove abili sarti cinesi avevano appena finito di copiare il mio VECCHIO cappotto Sisley per dare alla luce il NUOVO cappotto, in cachemire nero, al tatto pelo di gatto nero. E questo per la modica cifra di 50 eurozzi.
Non posso contare le volte in cui passavo il morbido tessuto di pelo e contropelo, a volte direttamente anche sulla guancia appena rasata. Soffice, caldo, nero.
E' vissuto per tutta l'infanzia (ben 8 mesi) li' nella sua terra natia, arricchendosi di profumi dei gigli e dei bao zi, del sushi e dei ristoranti koreani, dell'umidita' dei canali e della torrida estate...
Approdato nella piena maturita' in Italia e' cresciuto tra sontuosi colloqui nelle capitali (della moda e non) in compagnia dei suoi amici di infanzia, gli abiti sartoriali cinesi.
Fino al 7 marzo.
Giorno della grande uscita di tre personaggi: Io, Nutellaman e La Bionda.
Evento storico a cui non poteva assolutamente mancare e per l'occasione tirato e ritirato (dalla lavanderia) a lucido e subito caldo per coprire solamente una camicia.
Grande serata come grandi erano i boccali nell'ordine di:
Sangria
Birra Bionda Doppio Malto
Doppio cicchetto (di cui uno abilmente scroccato) di Pampero.
Al che La Bionda ci saluta, tra risate e divertimento generali.
Ma il dramma sta per consumarsi.
Io e Nutellaman, non paghi delle risate da compagnia maschile e i sorrisini strappati alle passanti, decidono di imbucarsi, armati di preservativo tra i denti, ad una festa di laurea, in cui si sentiranno a proprio agio come un bimbo ad un torneo della bocciofila.
Santo sia il free drink!
Il livello era gia' alticcio quando il cappotto e' stato abbandonato o per meglio dire adagiato soavemente su una poltrona, sotto l'effetto africa generato dall'alcool...
E dopo svariati approcci con differenti entita' dai capelli cotonati e non... il triste rientro alla realta'...
Alle 6 il cappotto aveva cessato di vivere sotto forma di pelo di gatto nero per trasformarsi in un pastrano dal colore indefinibile (almeno da Ale e Me) ribattezzato Marrone Topo.
Ora come spiegare all'umanita' che era sveglia e attiva come uno spettatore dei programmi marzulliani che c'era stato un furto di cappotto? Anzi un omicidio direi. Nel senso che avrei voluto uccidere il colpevole se avessi potuto.
Ma soprattutto in quanto imbucato a chi rivolgermi?
All'amica che ci aveva parlato della festa, facile no?
E l'amica (che sospetto imbucata anch'essa) al suo riferimento e cosi' via...

Alle 6 di mattina.

Ad una festa free drink.

Arraffo il pastrano Marrone Topo e vado via - Meglio avere una merda ehm una merce di scambio e poi non sembrava male... -

Poi caffe',chiacchiera etc etc

Inutile dire che dopo 2 giorni si era formata una presa di coscienza sulla inutilita' di quell'ammasso informe di pelo (che ho scoperto essere lana al 98% e cachemire al 2% - strano considerato che in effetti fa cacare al 100% - ) ho avviato le indagini e cioe' data la mancanza cronica di tempo:
Telefonare ad Ale che ora e' in quel di Padova per il numero della sua amica - Occupato.
Telefonare a Anacardo per chiedere il numero dell'amica di Ale - Occupato.
Telefonare alla ragazza di Anacardo per sapere il numero dell'amica di Ale - Occupato (quasi banale)
Telefonare all'unica altra amica di Ale che abbiamo in comune e che forse conosce l'altra amica di Ale. - Libero!
Ma ovviamente non la conosce...
Cerco online il locale, nell'ordine: sito non raggiungibile e le associazioni (a delinquere) affiliate si rifiutano di passarmi il numero. -.-'
Si libera Ale e mi da il numero, ole'!
Chiamo la tizia in cerca del numero del locale, e lei prontamente chiude con la promessa di chiamare l'amico che ce l'ha. Il numero del locale, non il cappotto!
Mi richiama Anacardo - Troppo tardi, ho quasi tutto, ma gia' che ci sono gli scrocco un soggiorno in settimana a Napoli. Ole'. (sisi proprio ole' -.-' )

Mi richiama la tizia con il numero del locale.
Chiamo il locale.
Risponde il proprietario del locale.
Si qualcuno ha "perso il cappotto"
No non ho il cappotto
Ah ma tu non soi quello che ha chiamato prima! C'e' un'altro cappotto perso!(ehm ehm che gentaglia far sparire i cappotti).
Si ho il numero dell'altro ragazzo, vi mettete daccordo voi.
Ora riepilogando.
C'e' un ragazzo che e' arrivato con un cappotto ed e' andato via senza.
C'e' un ragazzo che e' arrivato senza cappotto ed e' andato via con.
E ci sono io che a mani vuote non so stare.
...
Domani lo chiamo, infondoinfondo sono buono.

Ora posso dirlo quasi con certezza: la mia vita non e' un film, e' una piece teatrale!

Gli Affetti...

domenica, marzo 09, 2008

Propositi per una nuova esistenza

Evitare i contatti.
Se possibile evitare i contatti con le Donne.

venerdì, marzo 07, 2008

Bang

Bang... un colpo in testa.
Un colpo ALLA testa.
Sono morto, sono sicuro. Sono morto.
Non ricordo come.
Non ricordo perche'
Ma devo essere morto.
Non c'e' altra spiegazione.
Quella che vivo e' una esistenza vuota. Un guscio senz'anima.
Non sento emozioni. E una paura fortissima di avere il futuro alle spalle.
Questa e' la punizione per chi ha sfidato Dio?
Questa e' la punizione per aver pensato?
Deve essere cosi'. Deve.
Altrimenti non ho ragioni. E se questo e' il Purgatorio, io voglio l'inferno. Credo di essermelo meritato infine.
Ma voglio sentire qualcosa.
Ridatemi i sensi.
Ridatemi il tatto.
Il gusto
L'olfatto.
Ridatemi un cuore. E pure un nuovo cervello.
Spiacente ho perso lo scontrino. Pago. Giuro che pago.
Scegliete voi la moneta.
Pago.
Voglio solo uscire dal torpore di questo Negroni.
Ho paura che ogni desiderio sia l'ultimo.
Cosa succedera' quando avro' il brevetto?
Cosa restera'?
Per chi restero'?
...
Non restero', questa e' la risposta.
Mi spaventa quasi piu' di me.
Chiudere gli occhi sul buio.
Ma questa e' vita?
Niente preoccupazioni, niente affanni. Ovattata beatitudine. I sensi avvolti nella lana di roccia. Isolati termicamente dal calore umano.
E solo per aver pensato.
Ma e' un gioco e' tutto un gioco. Tra un po' si resetta tutto. Una vita in meno e si rincomincia.
A volte e' piu' la curiosita' di sapere che c'e' dopo.
Spingere la cloche, l'altimetro che schizza e le lancette che corrono.
Come quelle del mio tempo. Sto sprecando il mio tempo.
Il mio tempo
In questa citta'
Quale citta'
Non e' una citta'
E' una gabbia per i sensi.
Niente.
Mi trafiggo con uno spillo ma non sanguino neanche.
Questa citta' non esiste.
Queste persone non esistono.
Io non esisto.
E' tutto sbaglito.
E' evidente che e' tutto sbagliato
Tabula rasa.
L'esperimento e' fallito miseramente.
E se non riprovassi piu' la stessa intensita'?

No no spegniamo il cervello.
Accendiamo la tivu
voglio essere calciatore
voglio un SUV...

Tutto ma non questo.
Non il vuoto.
L'universo non e' in cielo, e' nel mio stomaco. e si espande.
I pianeti si allontanano, la forza di attrazione si affievolisce. le stelle si spengono colpite da gocce di pioggia che raffreddano il nucleo. Sfrigolano. In silenzio sfrigolano. Fanno fumo. Una colonnina di fumo incerta si alza. Riflette sul percorso. Si piega e inorgoglita si rialza. Un fumo che vuole diventare nebbia ma resta la patetica imitazione di se stessa. Poi si spegne.
E poi silenzio.
E vuoto.

E bang...

martedì, marzo 04, 2008

Dimenticate tutto. Guardate Persepolis. Ora dimenticate ancora.

Dimenticate tutto. Guardate Persepolis. Ora dimenticate ancora.

Una notte dove tutto puó accadere.
Se sono avvicinato da un prete
Se so che domani scatteró foto
Se improvvisamente ricordo chi sono e un ghigno si arroca sulle labbra
Se non mi interessa ció che ho perso ma quello che troveró
Se la vita si assesta e lascia la forma su questo vecchio divano

Che strano guardare distrattamente strade nel mondo e scoprire che
fanno parte della tua essenza.
Mentre il pensiero rincorre falene io mi fermo a guardarle fumando una
sigaretta.
La realtà mi scorre attorno ma non mi bagna.

Frasco

domenica, marzo 02, 2008

Il Barone Rosso

Ho un obiettivo ora, come ci sia arrivato e' abbastanza ridicolo ma comunque...

Saro' aviatore

Tra me e il mio sogno ci sono solo 37oo euro, non una grande cifra.
Ma entrare nell'Aeroclub e vedere quei biplani mi ha fatto venire le farfalle nello stomaco.
Voglio vedere il mondo dall'alto (e farla in testa a tutti ahahahah ) e toccare le nuvole e tuffarmi in picchiata e decidere dove andare senza punti di riferimento e senza strade.

Manca poco, e' cosi' vicino.
3700euro...

sabato, marzo 01, 2008

Gomitare

Gomitare è un'arte.

Ma la mano di tuo padre sulla fronte aiuta parecchio...

Frasco

Frasco e l'alcool - Capitolo tre, quattro etc etc

Iniziamo con una digressione: ieri sono uscito con Margot, che poi sarebbe il Panda, solo versione hard.
Ringrazio che i bicchieri di vino erano solo 4 perche' altrimenti non avrei resistito ai suoi baci sul collo etc etc e oggi sarei qui a lamentarmi e a pentirmi di quello che dovrebbe essere catalogato come puro sesso giocoso e invece sarebbe ricco di implicazioni.

Oggio o per meglio dire ORA che scrivo sotto effetto sbronza sono reduce ma decorato con numerose stelle al valore da una colossale una festa di laurea/compleanno in cui essendo l'unico single normale ho fatto scio' sotto effetto di bombe nucleari da me preparate di cui ricordo:
Aperitivo di prosecco e altro
Vodka liscia, vodka alla pesca e fettine di limone
Cicchetti di pampero e pera come acqua frizzante


Non chiedetemi le quantita' tanto nello stomaco si mischia tutto.

Ricordo solo di aver molestato numerose ragazze con validi argormenti (loro, non io = sederi dalle dimensioni di una forma di pane di Altamura - non so se croccante o meno - )

Morale, ritorno con un semiingegnere che mosso a pieta' aveva deciso di scortarmi a casa.

Comunque sono fiero di me, per la strenua resistenza alle avanches dell'ex, nonostante la mia carica ormonale e del siparettio di oggi, notevole sotto ogni punto di vista.

Ora mi collasso che domani (tra poche ore) sara' una giornata campale nella speranza di non ricordare nulla di oggi e che non emergano particolari scabrosi del mio sproloquio.

venerdì, febbraio 29, 2008

Frasco e l'alcool - Capitolo secondo

A. : Che hai fatto ieri?
F. : Mah un bicchiere di vino fuori...
A. : :o . . . Pensavo bevessi solo acqua e cocacola*! Ma hai mangiato almeno... [blablabla]

Ora o Antonella Clerici e' pazza e per disperazione rifiuta di ammettere quello che sono, o semplicemente ignora 3/4 della mia vita; per estensione suppongo lo stesso per i vari familiari.

Il che implica che la mia appaia come una vita scialba e sciapa, non degna di considerazione e al massimo con punte di commiserazione.

-.-'


* da notare: io non bevo cocacola, quello e' mio fratello.

giovedì, febbraio 28, 2008

Gatti...


E' inutile l'evoluzione, restiamo comunque animali.

Le mie ragioni

Ci appartiamo con le macchine nei parchi
Siamo voyeur ed esibizionisti
I maschi preferiscono farlo da dietro (altrimenti salterebbero addosso mentre loro sono supine)
Le Gatte graffiano e soffiano, ma sono alquanto accondiscendenti
C'e' baruffa prima e dopo
Purtroppo le Gatte preferiscono i Neri -.-'

Cosi' parlo' Frasco in uno stupido pomeriggio soleggiato...

mercoledì, febbraio 27, 2008

Faust

Qualche giorno fa c'e' stata l'assegnazione degli Oscar, io oggi ho vinto il mio ( Oscar..dabagno )

Please to meet you, mr Devil !
Sisi, me lo sono ritrovato nel sogno di stanotte, con tanto di corna, nuvola pestilenziale solferina e piedi caprini, che fa molto ingresso teatrale. Infatti subito dopo aveva le sembianze di mr Clooney versione sfigatella...
Ma con ordine.

Vagavo per una citta' (araba?) case bianche basse, archi e volte a non finire e legno, tanto legno. L'odore della resina umida sulle dita.
C'era gente, c'era vita, e c'ero anche io.
Giravo sereno, come a casa.
Poi si blocca tutto.
Diventa grigio di pietra.
Persone di pietra.
Io solo mi muovo.
Ma e' questione di attimi e si palesa Lui, rosso, cornuto e abbastanza minaccioso.
I cliche' li rispetta tutti, compresa la risata diabolica, dopodiche' la trasformazione.
Ed e' qui che parte lo strano...
Cercava me, e mi cercava per una ragione precisa: ho fatto un patto con lui e ora e' arrivato il momento di saldare!
A parte che non ricordo di nessun patto ma soprattutto vuole una barca di soldi...soldi???
Ma non era l'anima?
Boh comunque si fa alquanto amichevole e inizia a spiegarmi un po' lui, il suo lavoro e i suoi perche' e io piu' faccia di culo che mai inizio a solleticargli l'ego.
Fino a che... e ricordo di essere stato veramente impressionato dalle sue capacita'... gli chiedo della mia vita, del mio futuro... e lui si rifiuta di dirmelo! Diniega rimandando alla volta successiva, saluta e sparisce in un muro! Ma porc..!
Cosi' inizia la mia giornata perche' chiaramente mi sveglio...

Ne ho parlato con JJ che di sogni e segni ne capisce piu' di me e la risposta e' stata pronta: pur conoscendo io stesso la risposta alle mie domande ho ancora bisogno di una guida.
Perentorio.
Una guida.
Sono un disabile della vita che ha bisogno del cane guida.
Non mi fa propriamente onore. Un cane guida e io vecchio pisciasotto con pannolone.

Si, qualcosa si e' rotto in questi giorni, qualcosa ha fatto crack, un ramo secco spezzato o un pilastro di vetro incrinato. Non so, ma ho sentito lo schianto.

Fuggire in Egitto non e' servito, anche le ombre hanno preso l'aereo.
Ah gia', sono stato a Sharm El Sheik la scorsa settimana... poi ho preso un aereo e sono andato a Luxor... poi ho preso un bus e sono andato a El Cairo e poi una barca e sono stato all'isola di Tiran...
No Alpitur ovviamente.
Con i viaggi organizzati bevendo tea e fumando hashish con gli egiziani, tra un felafel e l'altro, mentre vagavo di notte su di un taxi fumando una Cleopatra.
Niente da perdere.

E ci ho guadagnato due carezze.
K.
E la sua vita al limite, tesa corda di violino delle sue labbra.
Ma dolce. Come un baclava.
Con parole e gesti da ragazzetta di quando ero ragazzetto anche io.
Cosa non ho fatto per strapparle un sorriso. E sono pronto a rifarlo!

Ma mentre scrivo lei scivola via, l'abbraccio che tiene insieme i miei pezzi no. Quanto durera'?
Ed eccomi ancora qui, con un qui che e' cambiato ancora. Non abbastanza eppure troppo.
Troppe scoperte.
Una su tutte: l'ingannato inganna l'ingannatore (si, TU)
Stupido ancora a pensare di essere speciale io, ma il vaso di Pandora l'avevi gia' aperto e io passavo di li' per caso.
Questo non significa che non ci sia interesse, significa solo un po' meno.

L'apoteosi questa sera.
Andare al cinema ed entrare prima di due vecchine.
Andare al cinema e scoprire che tutti hanno la tessera per pagare meno tranne te.
Andare al cinema e scoprire che le due vecchine ne hanno una in piu'.
Andare al cinema e domandarsi quanto si possa osare.
Andare al cinema e pagare meno perche' hai chiesto in fronte alla cassiera la tessera alle vecchine.
Tornare a casa e scoprire che la tessera era scaduta.

Qualcuno nel cinema diceva che Lucy dai capelli dorati fa parte del passato...parlava a me?

A volte mi sembra il mondo mi parli, Pekish che sentiva le orchestre; mi rendo conto che non e' normale, temo che il crack sia nella mia testa.
Ma e' cosi' meraviglioso quello che vedo, cosi' meraviglioso. Non lo scrivo mai abbastanza. Meraviglioso.
Vedo il mondo, vedo le persone le case e mi sembra di vivere in un fumetto e/o in un film.
Mi sembra di aver realizzato quello che volevo da piccolo, un mondo fatto di immagini sciolte e di pezzi che non si combinano. Mi guardo e vedo che ho quello che volevo da piccolo. Vedo me con la cabrio, mangiare gli spaghetti precotti nel cartone e correre tra le Piramidi, e nella testa la musichetta di Lupin.
Ah e per inciso, oggi ho chiamato la mia Margot.

E poi viaggi in Grecia con la moto appena diciottenne senza avere casa, una vita a Parigi e tanto tanto altro, e altri sogni ancora nel cassetto ( da qualche parte c'e' un brevetto per pilota di biplani che mi aspetta)
Devo solo aprire il cassetto, prima dell'ultimo crack.

Cade la pioggia fine sulla mia ultima sigaretta, ultima per questa giornata.
Cade la pioggia soffice. La sigaretta sfrigola e brilla. Il tabacco prende il gusto del cielo mentre una nebbiolina odorosa si alza per avvolgere i pini superstiti di Natale.
Cade la pioggia sulle mie mani.

lunedì, febbraio 25, 2008

Se telefonando io...

Mai provata la sensazione di comporre un numero di telefono, di fa scivolare le dita agili sulla tastiera di un pianoforte vocale pur sapendo che e' la cosa piu' sbagliata in assoluto?
Ora sbatto il telefonino al muro.

Ho voglia di un duetto di risa.

domenica, febbraio 24, 2008

Special K

I try to stay awake but its 58 hours since that I last slept with you

Oppure magie d'oriente, scegliete voi.
Il titolo dico.
Resta comunque quello che non e' ordinario.
Si, un sorriso non ordinario decisamente.

Io lo so il nome della magia, ma terro' il segreto con me.
Quel segreto che mi ha ha fatto avvicinare ad una persona.
Che mi ha fatto ritornare a Napoli (si, ancora, Dio ha il senso dell'umorismo).
E poi a Camden town.

Sono tornato quattordicenne, felice come un ebete per ogni bacio rubato, per ogni sorriso non ordinario. non ordinario. non ordinario.

Ma perche' devo correre per il mondo se tanto alla fine mi sposto solo di qualche metro?

Vorrei poter avere una foto, un segno che non ho inventato tutto, per poterle raccontare le parole che non ho detto (anche se ce ne sono state comunque troppe). Bloccata nel tempo cosi' non puo' scappare.
Non la foto, la notte dico.

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite that beams me home

Tonight, this is killing me
Tonight, this is killing me







lunedì, febbraio 18, 2008

Il sale che brucia

Gli odori si confondono, hashish, felafel, Cleopatra, pelle scottata da un sole di mille anni fa, l'odore del sesso, pungente, acre, animale.

venerdì, febbraio 15, 2008

Lo struzzo

E ti spiego perche' voglio fare l'amore con te. Assumendomi pienamente le conseguenze di queste parole.
Non sara' oggi o domani. Ma ci dovra' essere o non sarebbe tutto completo.

Voglio che tu mi conosca. E che tu sappia molte delle mie facce.
Voglio farti entrare nella nebbia della mia vita e avvolgerti un po'.
E solo perche' tu sarai l'unica che non potra' ferirmi e verso cui io non posso nulla.
Voglio poterti dire tutto, ma tutto, senza il terrore di vederti fuggire via perche' comunque ci sei solo quando fuggi.

Sono tanto stanco di dover sempre mentire a me stesso quando racconto solo parti della mia vita, solo per vedere gli altri sorridermi.

E dirtelo con la faccia schiacciata su un cuscino sprimacciato, senza difese, senza barriere.


Egoisticamente so quello che voglio, il rapporto che non riusciamo mai a definire.

La mia bottiglia di Hruskova sempre piena.
La terra per i miei occhi.

lunedì, febbraio 11, 2008

Cicche

Stelle filanti piovono dal mio balcone.

venerdì, febbraio 08, 2008

Chambre 414

Che poi ho capito cosa manchi.
L'odore.
Quello che ti fa alzare la testa quando Loro sono ancora distanti.
Quello che ti fa sentire le farfalle nello stomaco.
Quello che è seta che scivola sulla pelle.
Quello che è donna.

E invece ora ho solo quello di una sigaretta rubata al bagno della Malpensa.


Frasco

lunedì, gennaio 28, 2008

Io sono i sonetti dei cantori

Io sono i sonetti dei cantori

Street spirits & Quale storia attende laggiú la fine?

Accoppiata micidiale.


Frasco

Abbracciare il mondo

Il post di prima non è completo...

E mente la vecchina di fronte prega, genuflettendosi sulle gambe dalle caviglie troppo esili per sostenere il peso di una preghiera troppo grande, io fumo l'ultima sigaretta e iPod nelle orecchie sento la musica che si allarga, si spande dalle mie braccia a cingere il mondo...
Il giardino urla di musica e io non posso che gridare e ballare e baciare questo mondo meraviglioso dovunque ancora una volta mi condurrá seguendo la fine dell'arcobaleno dai sette colori, ma arancio come il sole piú caldo.


Frasco

Innamorarsi ancora

E' successo mi sono innamorato.
Di una canzone.


The Smiths - Please please please let me get what I want

Good times for a change
See, the luck I've had
Can make a good man
Turn bad

So please please please
Let me, let me, let me
Let me get what I want
This time

Haven't had a dream in a long time
See, the life I've had
Can make a good man bad

So for once in my life
Let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time


Sara' il periodo o sara' che io senza una donna che graviti nella mia vita non so stare ma sento che QUESTO e' il momento.
E stavolta non per inseguire qualcuno. Questa volta e' per me.
Tempo fa sono andato all'estero per inseguire un sogno chiamato P. e sono tornato per una vita secondo L.
Ora sono pronto al salto, a fuggire da un passato incatenato a me come un'ombra, o se volete semplicemente a dirigere le vele secondo la mia direzione.
Come questo post che si scrive da solo, un po' indeciso tra una virgola e un punto, ma finalmente libero da ogni regola grammaticale.
Sogno, un sogno interrotto tempo fa, come risvegliarsi nel torpore delle 5.30 quando la giornata non po' incominciare, e c'e' ancora tempo per riprendere a sognare. Quando il dormiveglia e' piu' vero del vero.
Tornero' a cavalcare un fulmine troppo selvaggio per essere addomesticato; Napoleone che corre lungo i campi di battaglia.
Tornero' alle mie guerre e al mio impero, tornero'alle mie falangi, e mentre scrivo mi rendo condo che la decisione che non volevo prendere in realta' e' gia stata firmata e controsegnata.
La mia anima e' venduta al vanesio demone della gloria, e tuttavia ancora riesco a scorgere quella scintilla di infinito dove e' ancore notte.

Devo smetterla di leggere Calvino

lunedì, gennaio 21, 2008

Desperate Architect

Primo commento! Ole'

Che poi che ci sara' di glorioso nell'uscire dall'Orsismo... vabbe un piccolo passo per me, un grande passo per l'umanita'! Non pensavo avrei mai messo un commento, ma da troppi giorni sto rimuginando su Harry & Sally e di quanto non voglio che la mia vita sia' cosi' perche' NON voglio sprecare altri anni... vedremo.

Intanto stasera, serata da semi blind-date; e' l'ultima volta che mi faccio coinvolgere, almeno fino al prossimo.
Nota positiva: mentre aspettavo per la mia dose di Gyros al Pollo, ho visto una coppietta che si baciava al tavolo, praticamente seduti di fronte e completamente sporti in avanti quasi per baciarsi. Sorrisi stampati sul viso. Estremamente dark ma allo stesso tempo un arcobaleno di colori.
Ho avuto l'impulso irrefrenabile di fotografarli...avessi avuto la macchinetta!
Morale: da domani si gira macchina al seguito.

sabato, gennaio 19, 2008

Back to past

Pigro sabato pomeriggio, dopo una settimana esplosiva.
Io ho ripreso a fare la pallina da ping pong, sballottata tra una vita e il suo opposto, pendolo di Newton immobile pur essendo in moto.

Sono partito e sono tornato, ho staccato per un po' la spina riattaccandola due minuti dopo il mio rientro, certi atteggiamenti sono in noi, anzi noi siamo gli atteggiamenti che abbiamo e non potremmo essere altrimenti. Seguiamo un solco tracciato tanti anni fa e ci illudiamo di essere liberi quando invece risaliamo la corrente.

Ho visto qualcosa di unico, il piu' tenero tra i diavoletti biondi in viaggio con il papa'. Lui, il papa' sicuramente ingegnere (panza, occhialini e calvizie incipiente... devo temere? ) giovane forse sui 34, 35 anni, l'altro poco piu' che un ometto, ovvero 6 anni, abbastanza per avere delle idee proprie e poterle esprimere e troppo poco per essere stato traviato dalla quotidianeita'.
Non un momento di incazzatura alla cancellazione del volo, non un momento di noia, non un lamento ma tanti, tanti, tanti sorrisi.
Lui premuroso ma non soffocante, l'altro curioso della vita.
E sull'aereo l'apoteosi: si siedono sull'altra fila, seduti vicino con tre poltrone a disposizione.
Realizzato che non e' un bus e durante il volo non sarebbe salito nessun altro, il Papa', si sposta (dato che per definizione Pupo = Finestrino senza eccezioni) e il Diavoletto lo guarda e...

D. : Papa' dove vai?
P. : Mi sposto cosi' siamo un po' piu' comodi!
D. : Ma io voglio il mio Papone vicino!!!

E' inutile dire quanto abbia invidiato il Papa' che fortunatamente ha capito da se l'importanza di quelle parole.
Voglia di paternita'? No, non credo o forse si o forse sono solo i miei ricordi piu' remoti che prendono vita, in uno spettacolo che non avrei mai creduto di guardare. E mi rendo conto di tante cose...

Sul resto del viaggio tutto bene, a parte diluvi universali e camminate a piedi sulla strada provinciale con valigia al seguito...
Anche rivedere I. & P. futuri sposi e' stato bello, anche se una docciafredda per i miei ormoni, ma va bene, e' il tempo che passa e le storie che si affermano fanno sempre piacere.
Poi c'e' A., evvabbe e' un peccato che non sia una donna... ma com'e' passato il tempo per lui! Certo le vacanze sono lontane ma puo' essere che il lavoro ti cambi dentro cosi' tanto?
Ma perche' continuo a sentirmi comunque diverso dagli altri?

E perche' invece mi sento sempre piu' uguale a L.? No, per la mia sanita' mentale gia' alquanto precaria devo abiurare.

Intanto la foto da Pulitzer e National Geographic insieme...in formato da Oscar! XD


martedì, gennaio 15, 2008

Gemelli


Da un recente sondaggio emerge che la mia coglionaggine aumenta esponenzialmente di notte dopo le 1.30 .
Siete avvisati.

Postilla: ho appena silurato chi mi stava ruotando attorno in questo momento...

lunedì, gennaio 14, 2008

Senza fine

E stavolta quello spiazzato sono io.
Non posso dire che sia per la lontananza ma per la mancanza. Di cosa?
É chiaro: l'amore. E non quello con la A maiuscola ma quello un po' banale, fatto di rituali e riti a volte scontati. La quotidianità che sempre inseguo correndo ma piú corro e piú mi accorgo di andare nella direzione opposta.

T. , P. , il Panda , L. e JJ e le altre alla fine sono fantasmi del mio letto, che mi lasciano ogni volta piú povero di prima.

La bionda dice che è una fase, che direi l'opposto in condizioni diverse. Ma non mi sento come lui, vivo una vita che non mi appartiene, presa in prestito a chissá quale autore.

Voglia di un pupo, voglia di tornare a casa distrutto e devastato e capire che la giornata é appena iniziata. Voglia di rincorrersi sotto le lenzuola e di guardare le finestre appannarsi sotto 2 fiati che respirano l'uno l'aria dell'altro.
E voglia di sentire il cuore che batte non perché deve.

É follia.

Ma si é con la follia che si avanza, perché bisogna essere pazzi per non accorgersi che il mondo é putrido e che questa non é vita. Che si possa essere contenti comunque e che esiste il posto per noi pezzi di un puzzle dagli spigoli di lame di rasoi pronti a ferirci gli uni con gli altri quanto piú siamo vicini.

Non vedo il mio sangue da tanto.
Non so se sono vivo.

Ho perso la mia ultima magia. Resta l'ordinarietà di un monitor monocromatico.

Ma se solo chiudo gli occhi posso sentirlo ancora quell'odore che viene da nord ovest, dalla parte opposta del mare che mi chiama. Ma le sirene non erano in acqua? O forse sono solo nella loro terra, luogo di melodie e di sapori da fare impazzire gli uomini fino a divorarne il cuore.

Ma cosa posso offrire io che ho pietre dove dovrebbero essere piume?

Frasco

venerdì, gennaio 11, 2008

Sorpresa sorpresa...

E cosi' T. e' sposata: brava lei a mentire, pollo io a non averci pensato prima.
Vabbuo' alla fine e' anche meglio cosi'...mmm la partita si fa interessante.

I'm man, I'm not a Child...

No no no, andiamo male...

Mi spiace T. , non sono il Ragazzino che hai gia'.
Non seguo di mio le regole, figuriamoci le imposizioni...

Ma si ma si, sono fatto male io.

Alla prossima!

Noel 2007

Oggi si chiude ufficialmente la stagione del Natale 2007.

Si chiude quando vedi la scala per rimuovere i vari addobbi.

E si chiude una vita!
Vorrei tirare le somme ma sarebbe togliere il lavoro al blog per qui mi limito a questa settimana del rientro e della nuova consapevolezza.
Paroloni.
Pero' e' cosi': Bratislava 2 mi ha cambiato. Ancora. E questa volta decisamente mi sento meglio.
Il che si traduce in un umore positivo.
E quando hai il sorriso il mondo ti sorride.
Non a caso e' successo quello che e' successo. E non e' possibile in effetti se ci penso, nonostante i segnali piu' o meno occulti.
Napoli.
Ancora.
Ma con ordine.

Sul volo della speranza della Blu-Express si fanno belli incontri.
Saranno meno belli per T. perche' ora posso dirlo odio le donne.
Mi hanno rovinato la vita e cerchero' di rovinare le loro. Ma e' un rapporto strano perche' non ne posso fare a meno. Delle donne dico.
E come posso pensare di rovinare una coppia che vive gia' insieme?
Ma in fondo le faccio un favore...Come cazzo si fa a trasferirsi da Roma a Fasano???
Vabbe problemi suoi. E dell'altro. Ma non miei. Pero' e' una ragazza sveglia...

E poi Napoli. Proprio Napoli Napoli.
Sisi, indovina chi si e' rifatta viva?
Peccato troppo tardi.
Maledizione e' troppo tardi.
Dov'era quando avevo bisogno?
Quando mi bastava una parola?
E poi ancora?
No, partiro'.

Ma che stupido modo di rovinare 2 vite...

domenica, gennaio 06, 2008

Vedi quello che sto per scrivere...

E mentre sei nell'altra stanza ti scrivo questi miei pensieri che scorrono per la testa come tutto il Negroni passato dal bicchiere al mio stomaco.

Mi dispiace questa sia l'unica maniera per dirti quanto ho provato a fare poco fa e non so ancora se ho sbiascicato qualche parola sensata o no.
Ma so che mi e' servito e non sai quanto sia stato faticoso!
Sinceramente non so neanche quello che ti ho detto.
Spero solo tu abbia compreso quanto sia stato importante rivederti dopo tutto questo tempo.
Sono rimasto colpito, da me stesso piu' che altro.

Ti ricordavo ragazza, ti ritrovo donna.
Felice, triste, e' un dettaglio.
Sei sempre P. , nonostante gli anni, i problemi, i momenti belli e quelli meno belli.
E per me e' importante sapere che sei sempre tu.
Che i tuoi occhioni sono sempre il cielo nuvoloso di Bari.
E che per me sarai sempre il motivo per provare qualcosa che non sia ancora stato fatto e per cui tu possa essere orgogliosa di me.
Rivederti nel taxi di Bratislava era tutto quello che chiedevo tempo fa.
Ora che l'ho fatto mi sento meglio.
Forse libero dal mio passato.
O forse legato ad un futuro che non mi spaventa piu' perche' so che quello che provavo non e' per un corpo o un viso, per quanto possa essere meraviglioso vederti di primo mattino appena svegliata.
E' lo stesso brivido che provo quando ti accarezzo o ti parlo.
E' il brivido che mi fa ricordare che per quanto il mondo possa essere grande e le distanze enormi, sapere che ci sarai sara' per me come l'eucalipto per il naso.

E sono veramente felice nel saperti al fianco di qualcun altro, per quanto quel qualcuno non sono io.
Avevo forse bisogno di due anni per capire tutto questo.
E per capire che tu sei una sola e tutte le altre non saranno altro che tue copie mal riuscite.

E finalmente (per te) ti auguro la buonanotte e non basterebbero tutte le canzoni del mondo per cullarti in questo momento.
Ma ce n'e' una che forse spiega il tifone di emozioni che ho dentro...


Negramaro - La finestra

Se
potessi far tornare indietro il Mondo
farei tornare poi senz'altro te
per un attimo di eterno e di profondo
in cui tutto sembra sempre niente e niente c'e'

C'e'
tenersi stretto stretto in tasca il mondo
per poi ridarlo un giorno forse a te
a te che non sei parte dell'immenso
ma l'immenso che fa parte solo di te.


sabato, gennaio 05, 2008

Puzzle...

Ok puzzle finito!

Ed é chiaro che P. sará sempre il mio demone...
Mi é bastato accarezzarla per cancellare in un attimo 2 anni e perdermi ancora una volta nei suoi occhi di un cielo nuvoloso.

Passano gli anni i solchi aumentano , il sorriso si vela e i muscoli si intorpidiscono... forse anche i sentimenti mutano pelle ma devo a lei tutto e tutto non é comunque abbastanza.

Ho un cuore che non mi appartiene ormai da tempo.



Chiudo con Cristina Doná e i suoi Universi, é l'unico modo per descrivere questo momento senza parole.

--
Frasco

venerdì, gennaio 04, 2008

Menu' del giorno

Prendete un moretto, con carne non troppo grassa, aggiungeteci un composto di capelli biondi e occhioni grigi.
Cucinate a fuoco lento per quasi due anni...
Servite tutto nella fredda Bratislava a -5*.

Cosa cazzo cucino???

giovedì, gennaio 03, 2008

A casa di P.

Ma che ci faccio qui?
E com'e' possibile per noi girare per casa con tanta disinvoltura sapendo chi c'e' nell'altra stanza?
Siamo estranei cortesi?

Si preannuncia notte insonne su puzzle di sentimenti.

Aeroporti

Valigia pronta ancora una volta, la destinazione e' la stessa di 2 estati fa.
Chi viaggia no.

Forse questo fara' la differenza o forse la fara' il mondo che intanto ha fatto qualche giro, non lo so. Ma oggi, voglio dire tra 17 ore esatte, qualchecosa di sicuro succedera'.

Non so cosa sperare, non so come comportarmi e non so soprattutto se le 4 aspirine in una giornata saranno bastate. Sinceramente sono un cicinino teso.
Ma oggi veramente ho realizzato di quanto la mia vita sia particolare, per la prima volta mi sono accorto che sullo schermo proiettavano una copia ridotta dei miei ricordi e forse del futuro chi sa. Mi ha fatto bene pero' vedere "L'amore ai tempi del colera" se non altro per darmi il tempo di riflettere sull'essemmesse di P. cercando di non scrivere solite parole vuote.

Resta l'incognita del Panda che si sa' pero' e' uno strano animaletto con il cervello di nocciolina che rotola rotola rotola...

E io che tra 10 minuti spero di addormentarmi ho la testa confusa, una giostra che gira dove tutte le donne si divertono a salire e scendere, a volte anche insieme e il mio sguardo si perde dietro a risate tintinnanti e a capelli al vento.

In Cina il capodanno e' un po' piu' in la', il mio inizia domani pomeriggio. Si sono sicuro che QUALUNQUE cosa accada, sara' un nuovo inizio. Poi e' Gennaio e i colloqui e i viaggi e tutto il mondo...
Amo la mia vita in questi momenti, diventa solo difficile condividere questo tesoro con qualcuno, il segreto da bisbigliare ad orecchie capaci di ascoltarlo.

Ricordo la mail di un po' di tempo fa...
LE MIE MEMORIE ATTO I

Ovvero come sopravvivere in terra straniera con 50 euro!


Ciao ragassuoli,
come alcuni di voi sapranno sto scrivendo dalla terra dell'est e il viaggio e' andato esattamente come non doveva andare, ma cominciamo dall'inizio.
Il lunedì a Milano si e' dimostrato essere un giorno particolarmente infausto con svariati segni premonitori, tipo lo sciopero dei taxi e il cagotto che mi fa perdere il primo pullman per Orio.
Ora potete immaginare l'ansia quando sono arrivato in aeroporto a 1 ora dal volo... me la stavo facendo sotto!
Altra nota veramente triste e' stata la morte improvvisa del padre di un mio amico (ma un vero amico, non come voi...) per cui l'umore non era dei migliori.
Arrivo finalmente in terra straniera e, sorpresa delle sorprese, le carte di credito non funzionano (e non per morosità, non siate scontati)!
Voi non potete immaginare quanti ringraziamenti alla Madunnina che, facendomi venire il cagotto mi ha impedito di dilapidare in uno shopping selvaggio quel poco di contanti che avevo!
Morale, cambio i contanti (commissione all' 8%, dio abbia in gloria questa terra di atei!) e prendo il taxi che si ciulla la bellezza di 12 per fare qualche kilometro.
L'albergo non e' malvagio e neanche la stanza, cosi' mi mando un sms a P. dicendo che sono dalle parti di Seberiniho street e mi butto sotto la doccia.
Alla fine del bagno la sorpresa: e' partita lunedì mattina per Londra e torna tra una settimana!
Ora a parte il bruciore di culo, la situazione e' grave perché sono con pochi spiccioli, le carte non funzionano e ho la stanza bloccata solo per 2 giorni.
Morale navigo in un mare di merda e stanno facendo pure l'onda!
Puro culo vuole che nell'albergo ci sia una postazione internet e con una buone dose di chiappe STAMATTINA ( il 4) riesco a bloccare il volo di ritorno per il 5 senza spendere un capitale.
E non contento me ne vado pure girando in centro cercando di abbordare (ma con pessimi risultati... manco con le compaesane italiane!)
C'è da dire che intanto P. continua a mandarmi sms e a telefonare dicendo che e' troppo triste, che si sente in colpa e che vorrebbe essere li con me.
E mi sono appena arrivati i complimenti da parte sua per l'Italia!
Per cui ragassuoli miei, la stagione di caccia non si e' ancora chiusa ma... si sta spostando!
Ora non vi dico nulla ma nella prossima mail saprete se avro' fatto un'altra cazzata clamorosa o no
Un 'pusa' a tutti


Frasco

Forza Fra, inizia LE MIE MEMORIE ATTO II !!!

mercoledì, gennaio 02, 2008

Viaggiare fa bene agli spiriti tormentati...

...da uno stupido film (L'amore al tempo del colera) visto in uno stupido giorno (meno uno alla Partenza).

lunedì, dicembre 31, 2007

Feliz Navidad

Ci siamo ormai.

Praticamente posso preparare la valigia, anzi devo perché devo capire un attimo cosa metterci. Che poi cosa ci sia da capire e preparare che tanto alla prima parola salteranno tutti gli schemi... Ma cazzo almeno ci provo.

La vita mi scorre attorno e non riesce ad erodermi. Sono la roccia nel torrente.
E il Natale e questo stupido Capodanno da Uomo...mi si sono spalancati gli occhi sulle persone o forse solo su me stesso ma comunque non mi sono mai sentito cosí sicuro di me. E gli altri se ne sono accorti e un po' mi temono, ma solo per la paura del nuovo. E intanto in me convivono una moltitudine di anime che lottano e si prevaricano - leggi mail precedente - .
Peró l'effetto l'ha sortito e continuo a ricevere risposte magari stupide o che magari lo stupido sono io ma agitare le acque di un torrente non é cosa da poco, no?

E sono qui a scrivere ( dal mio iPhone xD ) di questo Natale che rischia di essere il piú bello e senz'altro indimenticabile... Che Babbo e soci abbiano la posta elettronica???

Tre giorni... P. arrivo...

E tu navigante senza bussola, pensami forte e prepara i popcorn per questo film.


Frasco

lunedì, dicembre 24, 2007

Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale

Inizia cosi', come le letterine che scriveva una bambino tanti anni fa.
E seguiva una lista interminabile di giocattoli da fare invidia a Regno Dei Bimbi perchè sotto l'Albero quello che veramente voleva non si poteva mettere. Cosa?
Banalmente essere speciale, perche' era un ingranaggio fuori posto, perche' non si riconosceva in quello che lo circondava, perche' tutti i suoi desideri erano li' dove nessuno era ancora arrivato, dove Lui non era ancora arrivato.
E l'unica strada era il cielo, e se l'avete mai visto il cielo di Bari e' fantastico, veramente. Aperto e luminoso come pochi mentre si specchia vanesio nel mare.
Era li' con la testa, a cavallo di un aereo con la faccia spalmata su un finestrino per cercare di toccare quel soffice ammasso di zucchero filato.
Aeroporti come piazze e hostess per amiche.
Viaggiare per vivere.
Un po' come il papa'.

E mentre il mondo cambiava, crollavano i muri e l'URSS non c'era piu', la voglia diventava una sensazione, un'insofferezza ed era sempre li' con il naso-a-ventosa su di una finestra, d'oro o di frassino ma sempre con sbarre.

Poi ha sollevato lo sguardo su nuovi cieli, rimanendo abbagliato, come quando ci si riprende dal torpore pomeridiano guardando uno spiraglio di luce. I desideri di una vita si avveravano. Finalmente la vita era una sinfonia e le persone accordi dolcissimi.
Suonava anche abbastanza contento della sua musica...

Ma i desideri sono treni che non si fermano, tarli che avanzano nella nostra testa, deponendo uova che presto si schiuderanno nutrendosi dei nostri respiri.
Un attimo.
Questione di un attimo.
Un batter di ciglia e il cielo era di nuovo diverso e la musica, le note e gli accordi...
I vecchi spartiti solo nella testa.
Perche' tanto i tasti sono li', tanto il suono lo conosciamo, e' sempre quello e possiamo suonarlo ancora e ancora.

No.

Ora e' un uomo-bambino e sa, sa che i vecchi accordi sono persi per sempre, perche' suoneranno, ma in maniera diversa. L'orecchio non riesce piu' a riconoscere, sfumature certo, ma sono quelle che danno emozioni, non un'esecuzione di plastica, e il cuore non batte piu' il tempo di un valzer di Strauss.

Non so cosa mi aspetti domani perche' non so cosa desiderare e forse per questo ho un po' paura.

Ma allora perche' la lettera?
Perche' stanotte sognerete, avrete desideri.
Perche' voglio condividere quello che ho capito mentre aspetto un bagaglio o un altro.

I sogni devo rimanere tali perche' ci danno la forza di immaginare una realta' migliore e un pochetto di forza per migliorarla.
Ma se li realizzerete rimarrete soli a giocare con i vostri balocchi.
Vi auguro un Natale ricco, ma solo di persone alla vostra tavola,

Frasco

martedì, dicembre 18, 2007

Cry or Smile?

La cosa bella di scrivere due blog, di cui uno strettamente privato, e' che posso copiare le mezze verita' scritte in quello pubblico senza dovermi ripetere...

And so here it rains the same. Well to be honest, it has just stopped...but the weather seems to be rainy.
And so is my mood, I cannot say I'm sad, but sure this is not happiness. It's just waiting for something.
I wish I can do more for my life, take decision and so act and not just stay here waiting that something happens or that someone decides for me.
But the path is not so clear or let's say is clear as long as nothing new happens.
Because suddenly change.
Fortuanately my feelings don't change really if I say I love I'm truly convinced by that but how to reach my happiness if everytime I change the way?
Oh dear your words are always full of wisdom, and talking to you was a pleasure for my heart and mind, as after I feel less pain and everything seems more clear.
Now what to do? What if I have doubt?
Please dear, never leave me alone, just me and my love for you. Really I will get crazy without your love that guides me.
I think that two lovers should help eachother and support the weak one but I fear that sometime I relay too much on you. I want to be more strong and I don't want to disappoint you on job no more.
As you see from this post yes, today I' just a little bit confused, or maybe it's just a small part of sadness, the same of this weather that doesn't know if cry or smile.
Anyway I've decided: I will always smile. Always.

with all my love,

Frasco

Ok certamente non e' tutto vero ma devo ammettere che scrivere di getto in inglese potesse portare a risultati ben peggiori. Ammetto che l'influenza di "Allegro ma non troppo" su rete Mediaset si sta facendo sentire. In effetti rivederlo e' stato un' Epifania: ricordo perfettamente che da piccolo ho provato a vederlo ed ero rimasto delusissimo anche se mi aspettavo fosse un "altro" genere di film, ben lontano dai canoni che avevo allora.

Ritornando ad oggi...

Si parto il 3.
Si vado da P.
Si dormo da lei.
Lo so lo so e' una notizia di ieri ma vale la pena ricordarla. Quasi quasi ricopierei il suo sms.
Chiaramente non lo faccio.
Pero' il senso e' : vieni e sarai mio ospite.
2 anni.
Ho aspettato 2 anni questo momento. Dio se l'ho aspettato. E ora? Nono, questo e' uno dei motivi per cui scrivo il blog...
Cazzo e non ci sara' evento che possa cambiare questo.
Io ci vado.
Vado da Lei.
E tanti saluti a L.


sabato, dicembre 15, 2007

Two stupid rabbits...

E cosi' sono tornato, in Italia intendo.
E non C'E' chi ci dovrebbe essere, non ci sono gli amici, non c'e' Lei, non ci sono io.
Ma in una notte in cui nevica in Puglia, in cui per tornare a "casa" mi sono dovuto accodare agli spazzaneve, in cui per la prima volta ho fatto un nodo decente alla cravatta, in cui vedo lo spiraglio di un nuovo futuro, in questa notte dico, riesco a trovare chi e' rimasto.
E' una notte un po' magica se JJ continua a preoccuparsi di me nonostante tutto e se in programma da oggi c'e' una visita a Bratislava.
Io & P
Di nuovo, da soli.

La vita non e' dunque meravigliosa?

giovedì, novembre 29, 2007

Bye bye - Corollario


Coincidenze... anche Kotipizza chiude.
Aspettavano che me ne andassi???

Comunque, Grazie per tutte le cene salvate!

mercoledì, novembre 28, 2007

Quelqu'un ma dit - Carla Bruni

Ho i brividi mentre scrivo, ho beccato la canzone giusta per raccontare questa settimana.
E soprattutto quella che verra'.

Sono in partenza, ok non e' una novita' ma questa volta...questa volta si schiude una nuova vita in tutti i sensi.
Ma partiamo con ordine.
La mia avventura a Suzhou sta per finire, sono gli ultimi granelli di una clessidra durata 10 mesi.
Non dico che e' come l'ERASMUS (ma lo dico comunque) e' stato proprio diverso.
Vuoi per le persone coinvolte, vuoi per le persone che non ci sono piu', vuoi per le persone che avrebbero dovuto esserci e non ci sono state.
E' stata una esperienza unica, spingere continuamente, esplorare i propri limiti e superarli ecco questa e' stata.

Lo sapevate che si puo' tranquillamente dormire 3 ore per notte?

E lo sapevate che forse non abbiamo bisogno di tutto quello che abbiamo e forse, FORSE, la vita puo' veramente essere diversa?

10 mesi sono tanti all'estero.
10 mesi si cambia, si cresce, si capisce.
10 mesi sono quanto basta per vedere nascere una vita nuova.

Ma veramente.

Fino a oggi pomeriggio ero convinto che sarei partito e una piccola parte di me sarebbe rimasta qui, avrebbe cercato di crescere e sarebbe stata soffocata. Ancora una volta.
Si un po' l'idea mi aveva stuzzicato, ma solo perche' sapevo che una volta tanto il governo cinese mi avrebbe aiutato.
Pero'...

Vabbeh ho la conferma: non c'e'. Lascio solo un cuore spezzato che presto o tardi guarira'.

E ora bisogna iniziare i preparativi, impacchettare la mia vita e spedirla altrove con DHL, ovviamente corriere aereo. Io non mi fermo mica. Non sono come Massimino che tornera' a casa e si fermera' li' e puo' permettersi di spedire via nave. Io devo essere pronto. Pronto per tutto, pronto per altrove. Perche' lo so che non mi fermo, no non mi fermo.
Anche se molti lo vorrebbero io non mi fermo. Ho fame e sete di un mondo che mi appartiene e allunghero' le braccia per prenderlo tra le mani e spremerlo fino all'ultimo succo.

Tornero' in Italia, chi mi aspetta lo scopriro' li'. Ma ho capito che non sara' un problema. Le persone vanno giudicate per le azioni non le intenzioni. Mica si vince il nobel per l'intenzione ?

E poi c'e' Lei.
Magari si mi aspetta.
Forse mi illudo, ma potrebbe essere una buona occasione ed e' forse un segno che mentre parlo di Lei appaia Cuginetta su MSN?
Vedremo, ma Bratislava innevata non mi dispiacerebbe.
E Parigi?
Si anche, ma solo in compagnia.

E di me? che ne sara' di me? Non dico viaggi a breve, dico a Gennaio. Cosa mi succedera'? E cosa scegliero' di fare? Crescero' o rimarro' un bambino?
Non me ne frega un cazzo ora.
Lo so, si lo so. Ho la capacita' di farcela. Si ce la posso fare. La mia vita sara' il mio sogno...

Ma intanto sono qui, 10 giorni e non poteva esserci momento migliore per partire. Mezzanotte.
Parto con il buio.
Si mi piace.
Devo solo decidere i saluti. Mio Dio non sara' facile. Chi saluto? E JJ? Sicuro di volerla vedere l'ultimo giorno? Sicuro di non volerle dire che non e' proprio il caso di pensare a uno come te? E L'Istruttrice? No lei no...se non fosse per quel maledetto tappetino!
Ahah Il Maiale, chi l'avrebbe detto che finiva nel Blog... ma solo per ricordarmi quanto schifo mi faccia.
E Mollicone che parte prima di me? Meglio cosi'
E il Comandante, sisi lui si lo Shogun Mitsu Kunimitu, ma tanto lui sara' sempre il mio Comandante...

Ma intanto zai hui baobei

giovedì, novembre 15, 2007

Se una notte, un giorno...

Premessa il titolo non c'entra molto, ma mi piaceva come incipit.

I pensieri si accumulano e corrono avanti e indietro lungo il filo del tempo.
C'e' da dire che questo post e' iniziato piu' di un mese fa, poi chiaramente sospeso e ripreso, come una coperta cucita a mano, vecchia ancora prima di essere finita.
E come una coperta cerca di coprire tutto, ma c'e' sempre qualche piede che rimane fuori!
Non che sia l'argomento principale, ma e' una sorta di giustificazione per le dimenticanze che seguiranno, perche' in fondo se non mi perdono io chi lo fara'?

I mesi passano e corrono via come granelli in una clessidra.

9 mesi

Volati.

Aprono gli occhi su cose e su persone, ma soprattutto su di se. Ti travolgono come un torrente e quando ti riprendi non sai con esattezza cosa ti sia successo, ma la sensazione di montagne russe resta.

Eppure voglio vederci chiaro o forse no, forse mi accontento di sorridere alla vita o meglio di ridere alla vita come ho sempre fatto. Sorridere a quello che verra' domani, senza pormi troppe domande. Zhao Cai Mao mi guarda sornione.
Ha ragione.
A che serve preoccuparsi?
A che serve incaponirsi su una strada troppo stretta o che ci porta nella direzione opposta?

Piu' fiducia, si piu' fiducia.
Ma non nel futuro.
Piu' fiducia nelle mie capacita'.
Sono io che sogno e il mio di sogno deve essere bellissimo, ma per me.
Tanti ostacoli, ce ne sono ogni giorno, ormai non li conto piu'. Sara' l'esperienza, sara' il fancazzismo. Ma ormai non c'e' piu' quela sensazione di allarme perenne. Nessuna sirena rossa lampeggiante.
Solo un gatto che si lava il muso.
Dicono che lo facciano principalmente per alleviare la tensione indotta dai sensi.
E io mi lecco muso e ferite, ma ormai gia' non sanguinano piu'.



domenica, ottobre 07, 2007

Avviso ai naviganti...


Mmm ci sarebbe dovuta essere una poesia, o meglio due, ma grazie al tempestivo servizio Lufthansa, c'e' solo uno spazio vuoto...
Che c'e' comunque, anche se mi ostino a scrivere xD
Ma andiamo oltre...
Seconda notte a Suzhou e fuori Noe' si diverte a scorazzare con la sua barchetta e a fare l'onda contro le mie finestre, allagando praticamente tutto. Grazie Noe'.

lunedì, ottobre 01, 2007

Luoghi


Non ci posso fare niente, amo questo posto!

venerdì, settembre 28, 2007

Moving to home, but where is home? Se non rispondo fai uno squillo sul tel o lascia un messaggio dopo il bip...BIIIIIP!!!

Questo e' decisamente il titolo adatto per descrivere quello che sta succedendo... sono a casa! Cioè no a casa dei miei...

(continuo dopo)

Oggi e' stata una giornata strana: iniziamo con il dire che sono dinuovo il re della mia stanza, è non è poco.
Mmmm non riesco a scrivere ho un bel mal di testa, ad ogni modo cosa ho capito oggi:
Il mondo cambia e cambiamo no; a volte riusciamo a stargli dietro...

No vero, non ce la faccio. Rimando a dopo.

Ci riprovo ora 01/10 14.14
Gia' la data fa ridere.
Gli eventi si susseguono, generalmente mai come li immagino (per fortuna) solo...solo e' strano. Sei nello stesso posto per 28 anni, non si muove una foglia. Sparisci per 8 mesi, ti cambia pure Regno Dei Bimbi.
Regno Dei Bimbi!
Non so se mi spiego. Il posto dove hai comprato balocchi fino all'altro giorno e dove dai per scontato di comprarli per i nipotini pestiferi.
Boh
Ecco ora capisco. Quando si vive in uno stesso posto, si acquista una visione bidimensionale, sparisce la dimensione del tempo, del cambiamento, si vede con un occhio solo. Quando si ritorna dopo essere andati via e' aprire l'altro occhio sul mondo.
Si da quando sono tornato ci penso e ci ripenso. Molte cose perdono valore, altre lo acquistano. E' una jungla di cambiamenti. Che si dicono essere positivi. Mmmm stupide frasi fatte.
Ma ad ogni modo tornare ha avuto senso. Molto senso. Non dico di sapere cosa faro', ma di sicuro so cosa NON voglio. Un po' come ho scritto nel post che manca (E al destinatario di quel post vola il pensiero quando vedo un letto che aspetta di essere calcato...)
E penso soprattutto dove sto per ritornare ora. Qualcosa si e' spezzato, un feeling che non c'e', una scadenza troppo lontana.
Sono difficili le ragioni, soprattutto perche' in tanti possono rivendicarne la paternita' ma e' un mio percorso. MIO.
Quello che ho detto sul ritornare qui, vale anche per casa mia lì. E' si una casa che non sento piu' mia.

E la prossima? Cosa fare? Dove andare?

Calma non ho detto che ho le risposte a tutto.

Faro' come ho sempre fatto nella tempesta:
Ferma la barca, accenditi una sigaretta e sorridi al mare.

giovedì, settembre 20, 2007

Maledette firme...

E vai con la seconda...
Porcaccia ho il tifone nella testa!
--

Frasco

mercoledì, settembre 19, 2007

Firme...

Ancora una...

Firme

Una e' andata!

martedì, settembre 18, 2007

Stupido tifone 韦帕...

Ma dico io si puo'???

La protezione civile raccomanda di barricarsi in casa...no fa troppo ridere!
Comunque piove che la barchetta di Noe' ci starebbe proprio bene.
Speriamo nel buon senso di Song "Shi Fu" alias Mr. Jimbei nel rifiutarsi di guidare il canotto piuttosto che la carriola a 4 ruote domani mattina.

lunedì, settembre 10, 2007

Due minuti di relax

Leggendo La Repubblica.it mi sono imbattuto in queste parole...

In effetti lo è. La parola chiave è tensione. Questo il segreto dell'erotismo e della danza.
Mostrateci, ballerini, il luogo verso il quale siete incamminati senza farcelo vedere mai. Lasciatecelo indovinare, che ciascuno degli spettatori possa immaginarne l'esito secondo il suo privato e segreto desiderio: che sia un rifiuto, persino, se questo è ciò che appaga il bisogno di chi guarda.
Uno schiaffo, uno sgarbo oppure un bacio e solo quello, una carezza e niente più. Un congedo di sguardi o una fusione liquida di corpi, certo, ma qui, quando si arriva, il tempo del cammino è già finito.
Il dopo è il meno. Il dopo è la fine del viaggio la cui bellezza - come in quel tango - è solo una promessa. Tensione verso, desiderio di. Itaca, diceva il poeta, non è la meta: è il cammino per raggiungerla. L'erotismo, scrivono i dizionari, si distingue dalla pornografia per la "presenza di un vissuto emotivo": l'attesa, si potrebbe anche dire. Il crescendo del preludio, l'intelligenza dei sensi che si attiva e si mette in moto verso un orizzonte.

sabato, settembre 08, 2007

Capate contro il muro...

Resistere.
Questa e' la chiave.
La mente deve essere occupata, il corpo pure.

venerdì, settembre 07, 2007

Ultima notte a Dushi hua yuan

Ci risiamo...

Tra un po smetto' di disfare il trolley.
Mi sa proprio che e' una buona idea.

giovedì, settembre 06, 2007

Origami

Oh finalmente una bella sorpresa...


Torno a casa e trovo questo, cosi', senza un perche'. Ebbrava la cleaner...

Comunque la giornata sembra essersi ripresa dopo il panico iniziale e il successivo pacchetto di Nanjing fumato in mezzora.

Non che ora sia tutto rosa e fiori, ma se non altro la puzza e' andata via.
Resta solo da sentire che dira' Il Boss quando gli diro' che ho sforato il budget di 600 RMB/mese.

Ma sti cazzi...

Navigo...in un mare di merda

Se riesco ad arrivare a sabato prossimo...divento immortale.

martedì, settembre 04, 2007

Diario di un viaggiatore

Se viaggiare significa cambiare Casa...beh Io viaggio.
E anche spesso!
Al seguito il classico trolley e il fido Siddharta...ma solo perche' gli sequestro la banana.

Resta solo il problema di come fare a resistere; ormai si lotta contro il Tempo, contro la fatica, contro il mondo e la normalita', contro me stesso.
Ma si puo' fare, in fondo sono solo 2075100, secondo piu' secondo meno.

Del resto e' gia' iniziato, tanti piccoli passetti, a volte confusi, a volte di lato, di cui solo alla fine del percorso se ne distinguono le orme

Solo 2074800...


domenica, settembre 02, 2007

Pazzie

Devo essere pazzo se alle 2.20 di notte sto pulendo un divano...

E questa e' la cosa meno folle che la mia mente ha partorito oggi!